Quota 103: come funziona davvero
Quota 103 consente di andare in pensione con 62 anni di età e 41 anni di contributi, ma con ricalcolo contributivo e tetto sull'assegno.
I requisiti 2026
- Almeno 62 anni di età anagrafica
- Almeno 41 anni di contributi (effettivi, figurativi, da riscatto)
- Cessazione del rapporto di lavoro dipendente
La finestra mobile
Dalla maturazione dei requisiti alla prima erogazione passano 7 mesi per i lavoratori del settore privato e 9 mesi per il pubblico impiego. La finestra non si applica per chi cessa volontariamente in giorni festivi o di sospensione contrattuale.
Il ricalcolo contributivo
L'assegno è calcolato interamente con il sistema contributivo per la parte di contributi maturata dopo il 1995 (anche per chi ha periodi nel retributivo).
Per molti lavoratori questo comporta una riduzione del 5-15% rispetto a quanto avrebbero percepito alla pensione di vecchiaia.
Il tetto sull'assegno
Fino al raggiungimento dell'età della vecchiaia (67 anni nel 2026) la pensione anticipata Quota 103 non può superare 4 volte il trattamento minimo INPS, pari a circa 2.394 € lordi mensili (598,61 € × 4).
Oltre i 67 anni il tetto si rimuove e si percepisce l'assegno pieno.
Fonti
- Legge di Bilancio 2026 (L. 207/2025)
- INPS — Circolari Quota 103