BTP: la guida base per chi parte da zero
Capire i Buoni del Tesoro Poliennali: cedole, rendimento a scadenza, tassazione agevolata e modalità di acquisto.
In sintesi
Indice della guida
- Cos'è un BTP
- Cedole e nominale
- Rendimento a scadenza
- Come si comprano
- Tassazione 12,5%
- Rischi
Cos'è un BTP
Acronimo di Buono del Tesoro Poliennale. Emesso dal MEF per finanziare il debito pubblico, garantito dallo Stato italiano. Taglio minimo 1.000 € nominali. Negoziabile sul MOT (Borsa Italiana) e EuroTLX.
Cedole e nominale
Ogni BTP ha una cedola fissa (es. BTP 4% 2034 paga 4% del nominale all'anno, divisi in due cedole semestrali del 2%). A scadenza rimborsa il valore nominale (100).
Rendimento a scadenza (YTM)
Il rendimento effettivo dipende dal prezzo d'acquisto. Comprare un BTP a 95 con cedola 4% e scadenza 5 anni dà rendimento netto > 4% (rendimento da cedola + plusvalenza alla scadenza).
Come si comprano
- Asta marginale (gratis): MEF emette mensilmente, prenotazione in banca
- MOT/EuroTLX: mercato secondario, prezzi in tempo reale
- Tramite banca: commissioni 0,1-0,5%, talvolta minimi più alti
- Tramite broker online: Directa, Fineco, Banca Sella, IBKR
Tassazione 12,5%
I titoli di Stato godono di aliquota agevolata 12,5% (vs 26% azioni/ETF) sia su cedole sia su capital gain. Esenti da imposta di successione.
Rischi
- Rischio tasso: prezzi scendono se i tassi salgono (più alta la duration, più alto l'impatto)
- Rischio emittente: rating BBB Italia, premio spread vs Germania
- Rischio inflazione: BTP nominali perdono potere d'acquisto reale
- Rischio liquidità: titoli vecchi/poco scambiati hanno spread alti