Guida· forfettario 5 min di lettura
Forfettario: la soglia degli 85.000 €
La permanenza nel regime forfettario richiede di non superare 85.000 € di ricavi. Vediamo cosa succede in caso di sforamento.
Scritto da Giulia Rossi
Commercialista e consulente fiscale · Pubblicato 01 marzo 2026 · Aggiornato 21 giugno 2026
I due limiti
- Soglia ordinaria: 85.000 € di ricavi/compensi (introdotta dal 2023)
- Soglia di sforamento brusco: 100.000 € → uscita IMMEDIATA dal regime con apertura IVA e tassazione ordinaria su tutti i ricavi dell'anno
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Sforamento 'morbido' (tra 85.001 e 100.000 €)
Se i ricavi superano 85.000 € ma restano sotto 100.000 €, il regime si applica fino a fine anno. Dal 1° gennaio successivo si passa al regime ordinario (semplificato per cassa o competenza, in base al volume).
Tutti gli ulteriori adempimenti (fatturazione elettronica, IVA, registro acquisti/vendite) decorrono dall'anno successivo.
Sforamento brusco (oltre 100.000 €)
Se i ricavi superano 100.000 €, si esce IMMEDIATAMENTE dal regime: tutte le fatture emesse a partire dal momento dello sforamento devono includere IVA. Le fatture precedenti restano regolarmente esenti.
Va aperta la posizione IVA e cambiati tutti gli adempimenti contabili nello stesso anno.
Strategie pratiche
- Pianificare i pagamenti dei clienti a cavallo d'anno per non superare la soglia
- Valutare la frequenza di fatturazione (es. fatture trimestrali invece di mensili)
- Anticipare l'investimento in beni strumentali per ridurre il reddito imponibile (non utile nel forfettario, ma utile per il passaggio all'ordinario)
Fonti
- Legge 190/2014 art. 1 commi 54-89
- Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022)