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Guida· forfettario 9 min di lettura

Regime forfettario: strategie avanzate

Oltre le basi: come gestire fatturazione, contributi, fondo pensione e timing fiscale per massimizzare il netto.

Scritto da Giulia Rossi
Commercialista e consulente fiscale · Pubblicato 10 maggio 2026 · Aggiornato 21 giugno 2026

In sintesi

Strategie chiave: gestione del cassetto fatturazione per non sforare 85k, richiesta riduzione 35% contributi per artigiani/commercianti, conferimento fondo pensione deducibile, scelta tra forfettario e SRL trasparente.

Indice della guida

  • Gestione fatturazione vicino alla soglia
  • Riduzione 35% contributi
  • Fondo pensione deducibile
  • Quando uscire dal forfettario
  • Forfettario vs SRL: ragionamenti

Gestione fatturazione

Cassa, non competenza: ciò che incassi entro il 31/12 conta. Se sei vicino al limite 85.000 €, puoi posticipare l'incasso a gennaio. Attenzione: la fattura va comunque emessa entro 12 giorni dall'esecuzione.

Riduzione 35% contributi

Artigiani e commercianti forfettari possono chiedere riduzione 35% dei contributi entro il 28 febbraio dell'anno. Si perde l'accredito pieno previdenziale ma si risparmiano migliaia di euro l'anno.

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Fondo pensione

I versamenti volontari a fondo pensione fino a 5.164,57 € sono deducibili dal reddito forfettario. Su un imponibile di 30.000 €, versare il massimale riduce l'imponibile a ~24.835 € e l'imposta sostitutiva di ~775 €.

Quando uscire dal forfettario

Conviene passare all'ordinario quando: spese reali superano il forfait deducibile, hai bisogno di compensare IVA, vuoi fatturare a grandi clienti che preferiscono soggetti IVA. La transizione richiede pianificazione semestrale.

Forfettario vs SRL

Sopra 50-60k di reddito imponibile la SRL diventa competitiva: IRES 24% + addizionali sui dividendi. Per chi ha utili reinvestibili è spesso la scelta ottimale. Per chi vuole solo cassare, il forfettario resta vincente fino a soglia.

Fonti

Domande frequenti