Pensione: la guida base per chi parte da zero
Capire come funziona la pensione INPS in Italia: contributi, calcolo, età, anzianità e prime simulazioni.
In sintesi
Indice della guida
- Sistema retributivo, misto e contributivo
- Pensione di vecchiaia
- Pensione anticipata
- I coefficienti di trasformazione
- Come si calcola davvero
- Errori comuni del principiante
Tre sistemi convivono
Chi ha iniziato a lavorare prima del 1996 ha quota retributiva (basata su ultimi stipendi); chi è entrato dopo è interamente contributivo. La riforma Fornero (2011) ha esteso il contributivo pro-rata a tutti dal 2012.
Pensione di vecchiaia 2026
67 anni di età + almeno 20 di contributi. L'età si adegua periodicamente alla speranza di vita ISTAT (prossimo scatto 2027). Per donne con figli può scattare uno sconto di 4 mesi per figlio (max 12).
Pensione anticipata
Requisito puramente contributivo, a prescindere dall'età: 42 anni e 10 mesi di contributi (uomini), 41 anni e 10 mesi (donne). Finestra mobile di 3 mesi tra maturazione e prima rata.
Coefficienti di trasformazione
Il montante contributivo (somma rivalutata di tutti i contributi versati) viene moltiplicato per il coefficiente legato all'età di pensionamento. Più tardi vai in pensione, più alto il coefficiente, più alta la rata mensile.
Esempio numerico
Montante 250.000 €, coefficiente a 67 anni ≈ 5,723% → pensione annua lorda 14.307 € (1.100 €/mese su 13 mensilità). Andando a 70 anni il coefficiente sale a ~6,4% → +12% di pensione.
Errori da evitare
- Non controllare l'estratto conto INPS (My INPS) almeno una volta l'anno
- Trascurare i contributi figurativi (servizio militare, maternità, NASpI)
- Dimenticare la pensione complementare (TFR + fondo pensione)
- Andare in pensione al primo requisito utile senza simulare i coefficienti