TFR: cos'è e come matura
Il TFR è una delle componenti più importanti della retribuzione differita. Ecco cos'è, come matura e come si calcola.
In sintesi
Indice della guida
- Cos'è il TFR
- Come si calcola la quota annua
- Rivalutazione annuale
- Quando viene erogato
- Anticipo TFR
- Destinazione: azienda o fondo pensione
Cos'è il TFR
Trattamento di Fine Rapporto: somma di denaro accantonata dal datore di lavoro per ogni anno di servizio e liquidata al termine del rapporto di lavoro. Disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile.
Quota annua
TFR annuale = retribuzione lorda annua / 13,5 ≈ 7,41% della retribuzione lorda. Sono incluse: stipendio base, tredicesima, indennità di funzione. Esclusi: rimborsi spese, indennità trasferta in trasferta.
Rivalutazione
Il TFR accantonato negli anni precedenti viene rivalutato ogni 31/12 con: 1,5% fisso + 75% dell'inflazione ISTAT FOI dell'anno. Con inflazione 5% la rivalutazione è 1,5% + 3,75% = 5,25%.
Quando viene erogato
Alla cessazione del rapporto (dimissioni, licenziamento, pensionamento, decesso). Termine normale: 30-90 giorni dalla cessazione, salvo CCNL specifici.
Anticipo TFR
Possibile dopo 8 anni di servizio, fino al 70% del maturato, una sola volta in vita lavorativa. Cause: spese sanitarie, acquisto prima casa per sé/figli, congedi parentali.
Destinazione
Il lavoratore può scegliere: mantenere il TFR in azienda (silenzio assenso solo per aziende <50 dipendenti) o conferirlo a un fondo pensione complementare (silenzio assenso TFR a fondo per aziende >50). Scelta entro 6 mesi dall'assunzione.
Fonti
- INPS — Portale istituzionale
- Art. 2120 Codice Civile
- ISTAT — Indici dei prezzi al consumo