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Guida· busta paga 6 min di lettura

Trattenute INPS e IRPEF: il calcolo mensile

I contributi previdenziali e fiscali sono la principale differenza tra lordo e netto. Vediamo come si calcolano mese per mese.

Scritto da Giulia Rossi
Commercialista e consulente fiscale · Pubblicato 01 marzo 2026 · Aggiornato 21 giugno 2026

Contributi INPS dipendente

Per la generalità dei dipendenti del settore privato l'aliquota è del 9,19% sul lordo (escluse le voci esenti come rimborsi spese documentati). Per redditi che superano una soglia annua (circa 53.000 €) l'aliquota sale al 10,19% sull'eccedenza.

I contributi sono trattenuti in busta paga ma versati dal datore, che aggiunge la propria quota (circa 24%).

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Calcolo IRPEF mensile

L'IRPEF è calcolata mensilmente come 1/12 dell'IRPEF annua attesa, sull'imponibile fiscale = lordo annuo previsto − contributi INPS.

Si applicano le 3 aliquote (23%, 35%, 43%) ai relativi scaglioni / 12. Le detrazioni di lavoro dipendente sono ripartite mensilmente in base al reddito atteso.

Esempio numerico

RAL 30.000 € su 13 mensilità → lordo mensile 2.308 €. INPS = 2.308 × 9,19% = 212 €. Imponibile fiscale mensile ≈ 2.096 €.

IRPEF lorda annua su 25.116 € imponibile ≈ 5.777 € → mensile 481 €. Detrazione lavoro mensile ≈ 130 €. IRPEF netta mensile ≈ 351 €.

Addizionali (1,73% reg. + 0,8% com.) ≈ 53 €. Netto mensile ≈ 1.692 €.

Conguaglio di fine anno

A dicembre il datore ricalcola l'IRPEF annua effettiva tenendo conto di tutte le competenze (13ª, premi, fringe benefit) e applica la differenza con quanto già trattenuto nei 12 mesi. Può risultare a debito (trattenuta extra) o a credito (rimborso) in busta paga.

Fonti

  • INPS — Aliquote contributive dipendenti privati
  • TUIR art. 23 — Ritenute lavoro dipendente

Domande frequenti