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Guida· cessione credito 5 min di lettura

Cessione del credito: cosa resta nel 2026

Dopo il blocco del 2023, la cessione del credito per i bonus edilizi è ridotta a casi specifici. Vediamo cosa resta.

Scritto da Marco Ferri
Esperto di finanza personale e analista di mercato · Pubblicato 01 marzo 2026 · Aggiornato 21 giugno 2026

Il blocco del 2023

Il Decreto Legge 11/2023 ha eliminato cessione del credito e sconto in fattura per quasi tutti i bonus edilizi, con effetto immediato dal 17 febbraio 2023.

Restano possibilità residuali per situazioni avviate prima di quella data o per categorie specifiche.

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Casi in cui la cessione è ancora possibile (2026)

  • Interventi per superamento barriere architettoniche (75%) — fino al 2025
  • Aree colpite da eventi sismici riconosciuti
  • Comuni colpiti da alluvione 2023 (Emilia-Romagna, Toscana, Marche)
  • Pratiche con CILA / titolo abilitativo depositato entro il 16 febbraio 2023

Come funziona quando ammessa

Il contribuente cede il credito d'imposta (es. detrazione totale 48.000 €) a una banca o intermediario finanziario, ottenendo una somma immediata (di solito 85-95% del valore nominale).

Il cessionario recupera il credito in 5-10 anni nelle proprie compensazioni fiscali (F24).

Alternative quando la cessione non è disponibile

  • Detrazione diretta in 10 rate annuali nel 730/Redditi
  • Mutuo o prestito per finanziare i lavori (verificando la convenienza)
  • Bonus fiscali alternativi (es. Conto Termico GSE per efficienza)

Fonti

  • Decreto Legge 11/2023 (cd. Decreto Cessioni)
  • Agenzia delle Entrate — Provvedimenti su bonus edilizi

Domande frequenti