Sconto in fattura: il meccanismo
Lo sconto in fattura permette di non anticipare il costo dei lavori. Vediamo quando è ancora possibile usarlo nel 2026.
Come funziona
Lo sconto in fattura permette al cliente di pagare l'impresa scontata della detrazione spettante (es. 50% del costo). L'impresa recupera il credito convertendolo in credito d'imposta utilizzabile in compensazione, oppure cedendolo a banche/intermediari.
Per il cliente significa NON anticipare il costo intero dei lavori: paga solo la quota non detraibile.
Stato 2026
Come per la cessione del credito, lo sconto in fattura è stato bloccato dal DL 11/2023 per la maggior parte dei bonus.
Restano possibili gli stessi casi residui della cessione: barriere architettoniche, aree sismiche/alluvionate, pratiche già avviate entro il 16/02/2023.
Esempio numerico
Lavori per 30.000 €, bonus 50% (15.000 € di detrazione totale). Con sconto in fattura il cliente paga solo 15.000 € all'impresa, che diventa titolare di 15.000 € di credito d'imposta.
Senza sconto: cliente paga 30.000 € e recupera 1.500 €/anno per 10 anni nel 730.
Vantaggi e rischi
- PRO: zero esborso anticipato per la quota detraibile
- PRO: nessun rischio di incapienza fiscale futura (la detrazione viene 'monetizzata' subito)
- CONTRO: l'impresa potrebbe maggiorare i prezzi per coprire il costo dello sconto bancario
- CONTRO: in caso di errori sui requisiti, le sanzioni possono coinvolgere anche il committente
Fonti
- Decreto Legge 34/2020 — Decreto Rilancio art. 121
- Decreto Legge 11/2023