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Guida· pensione 8 min di lettura

Pensione pubblica vs Fondo pensione: la guida al confronto

Non sono alternativi ma complementari: come dimensionare il fondo pensione rispetto alla rendita INPS.

Scritto da Giulia Rossi
Commercialista e consulente fiscale · Pubblicato 20 maggio 2026 · Aggiornato 21 giugno 2026

In sintesi

La pensione pubblica garantisce circa il 60-70% dell'ultimo stipendio per chi ha carriera lunga; il fondo pensione complementare copre il gap (target 80-85%) con leva fiscale fino a 5.164 €/anno deducibili.

Indice della guida

  • Tasso di sostituzione INPS
  • Cos'è il fondo pensione
  • Confronto rendimenti
  • Trattamento fiscale
  • Come dimensionare il fondo

Tasso di sostituzione

Il tasso di sostituzione misura quanto la prima pensione coprirà l'ultimo stipendio. Per un dipendente con 40 anni di contributi nel 2026: ~70%; per un autonomo: ~55-60%; per giovani entrati dopo il 2000 in carriera frammentata: 50% o meno.

Fondo pensione: cos'è

Strumento di previdenza complementare regolato dal D.Lgs. 252/2005. Versi TFR e/o contributi volontari; capitalizzati in linee di investimento (garantita, bilanciata, azionaria); al pensionamento eroga rendita o capitale.

Confronto rendimenti

  • INPS: rivalutazione = media PIL quinquennale (~1-2% reale)
  • Fondo pensione bilanciato: target 3-4% netto reale a lungo termine
  • Fondo pensione azionario: 4-6% atteso ma con volatilità
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Fisco a confronto

  • Versamenti fondo: deducibili IRPEF fino a 5.164,57 €/anno
  • Rendimenti fondo: tassati 20% (12,5% sulla quota titoli di Stato)
  • Prestazione: 15% (riducibile fino a 9% con anzianità di adesione)
  • Pensione INPS: tassata come reddito da lavoro (23-43%)

Quanto versare

Regola pratica: per puntare a un tasso di sostituzione complessivo dell'80%, un trentenne dovrebbe versare almeno il 5-7% dello stipendio lordo al fondo pensione (oltre al TFR).

Fonti

Domande frequenti