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Guida· mutui 7 min di lettura

Mutui 2026: cosa cambia

Aggiornamento operativo sui mutui italiani nel 2026: tassi BCE, agevolazioni, Fondo Garanzia, novità della Legge di Bilancio.

Scritto da Marco Ferri
Esperto di finanza personale e analista di mercato · Pubblicato 10 maggio 2026 · Aggiornato 21 giugno 2026

In sintesi

Il 2026 porta tre cambiamenti rilevanti: scenario BCE in stabilizzazione, proroga del Fondo Garanzia Prima Casa under 36, novità sui mutui green e sulla portabilità digitale.

Scenario tassi BCE 2026

Dopo la stretta 2022-2024 e il successivo allentamento, la BCE ha portato il tasso di rifinanziamento attorno al 2,5-3% per il 2026. L'Euribor 3 mesi viaggia in linea. Riflesso: TAN mutui fissi 2,9-3,6% e variabili 3,2-4%.

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Fondo Garanzia Prima Casa under 36

Proroga 2026 confermata: garanzia statale fino all'80% per giovani under 36 con ISEE entro 40.000 € per acquisto prima casa. LTV fino al 100% con tasso calmierato.

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Mutui green: spread ridotti per case classe A/B

Le banche italiane offrono sconti sullo spread (-0,1/-0,3%) per immobili in classe energetica A o B. Spinta dell'Unione Europea sull'efficienza edilizia.

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Portabilità digitale

La surroga digitale via SPID/CIE riduce i tempi a 15-25 giorni. Dal 2026 obbligo per tutte le banche di accettare la richiesta in modalità completamente digitale.

Cosa NON cambia

LTV massimo 80% ordinario, TAEG come unico tasso vincolante, gratuità di surroga e estinzione anticipata prima casa, detrazione 19% interessi entro 4.000 €.

Fonti

Domande frequenti